di Angelo Falcone.
Direzione Milano!
I ragazzi della Virtus hanno preso parte ai Campionati Nazionali CSI a Cernusco sul Naviglio (MI), città Capitale Europea dello Sport Inclusivo e del Volontariato 2025. Impianti moderni, spazi immersi nel verde e un clima di sana competizione hanno accolto i giovani atleti giunti con un obiettivo chiaro: dare il massimo, migliorarsi… e, magari, conquistare qualche medaglia.
La squadra è approdata del tardo pomeriggio dell’11 settembre con entusiasmo e voglia di mettersi in gioco. Già dal primo giorno ognuno ha mostrato coraggio e determinazione: Alfredo ha aperto le gare sui 2000 metri mentre, subito dopo, Carlo e Christofer si sono messi alla prova nel getto del peso. Stefano e Benedetta, a seguire, si sono cimentate, con la dovuta grinta, nei metri 1000. È poi toccato a Kesia e Andrea sugli 800 che, con opportuna intelligenza tattica, hanno gestito alla meglio l’insidiosa distanza.
Le prime soddisfazioni non sono tardate ad arrivare: Chiara ha conquistato l’argento nel giavellotto con un lancio di 36,70 metri, suo primato personale, mentre Angelo Falcone ha brillato nei 100 metri fermando il cronometro a 11 secondi e 35 centesimi, tempo che gli è valso il bronzo. La giornata si è conclusa con il salto in lungo di Daniele, una gara che purtroppo non gli ha reso giustizia.
Il secondo giorno si è aperto con un’altra splendida medaglia: Kesia ha agguantato, nei 1500 metri, il terzo gradino del podio con un buon 5 minuti e 10 secondi. Belle prove anche di Sveva con un lusinghiero settimo posto e di Andrea che chiude la sua batteria alle spalle del primo. Sempre nei 1500, è arrivato l’oro di giornata con Leo, autore di una gara in solitaria che lo ha visto dominare e sfiorare il record della competizione. Soddisfacente risultato di Francesca che, non senza affanno, ma con un bel quinto posto, ha macinato i sette giri e mezzo della sua prova. Spettacolo anche nelle competizioni dei 400 e dei 200 metri di Lucrezia, Gabriele e Samuele, ma soprattutto, in quest’ultima gara, il mezzo giro di pista, di Angelo e Daniele, entrambi piazzatisi rispettivamente al quarto e settimo posto, a soli 3 centesimi di secondo dal podio. Davvero un soffio.
Alla fine, il bottino Virtus parla chiaro: 4 medaglie, tanto orgoglio e una preziosa esperienza da portare a casa. Una trasferta che resterà nel cuore dei ragazzi, non solo per i risultati sportivi, ma anche per i legami che nascono e si rafforzano in occasioni così speciali.
I tecnici e gli accompagnatori non possono che sentirsi soddisfatti: la Virtus ha ancora una volta onorato il suo nome e la sua tradizione, emozionando… e, soprattutto, emozionandosi.