di Paolo Pasquale.
“Sentirsi in famiglia” è uno dei modi di dire più comuni quando, in una determinata situazione, ci si sente bene, a proprio agio con gli altri presenti, rilassati e, perché no, anche divertiti e spensierati.
La “Festa delle Famiglie” di quest’anno è stata una serata per la quale, quel modo di dire, calza a pennello. Una vera e propria festa, tra momenti seri, giochi, musica e le immancabili premiazioni a Sportivo, Operatore Sportivo, Atleti, Allenatori e Famiglia dell’anno.
L’evento, però, non voleva essere solo un momento di celebrazione, di dimostrazione della attività svolte o dei risultati raggiunti in termini sportivi. La festa delle Famiglie di quest’anno aveva un obiettivo ben preciso: far riavvicinare le figure chiave di un Gruppo Sportivo e della collettività in generale: ragazzi, genitori e istruttori.
Con il passare del tempo, con le vite sempre più frenetiche, a volte scordiamo, o mettiamo in secondo piano ciò che di più importante esiste, le relazioni. Perché, in fondo, l’essere umano è un “essere sociale”, e non bastano chat, social, e videoconferenze. Non basta neanche una chiacchierata distratta con insegnanti, genitori o un allenamento al campo. Ci vuole di più, ci vuole impegno, ci vuole volontà, ci vuole presenza!
Lo sport, così come la scuola, non ha solo la funzione di “insegnare”, sia essa la storia o la matematica oppure la corsa o il salto in alto. Lo sport avvicina le persone, consente e a volte obbliga a scontrarsi con la realtà, fosse quella di un esercizio non riuscito o di un confronto guardandosi negli occhi.
La festa di quest’anno vuole lanciare un messaggio chiaro. Riavviciniamoci, impariamo l’uno dall’altro, cresciamo insieme. Non dobbiamo avere paura delle relazioni, semmai dovrebbe essere il contrario.
Lo sport insegna disciplina, lealtà, rispetto delle regole. Insegna a non arrendersi. Valori che valgono a scuola, in famiglia e nella vita di tutti i giorni.
Affrontiamo questo cammino, il cammino dei ragazzi, insieme. Non solo condividendo errori o risultati sportivi. Condividiamo tutto, le uscite, le manifestazioni, gli allenamenti, le gare e, sì, anche le feste.
Sono certo che un seme, seppur piccolo, si sia piantato nel cuore di tutti. Mettiamoci alla prova tutti in questo anno. Hanno iniziato i ragazzi organizzando una serata ed una festa riuscitissima. Noi “grandi” non vorremo mica essere da meno?!
Ci vediamo alla prossima festa, certo che ci ritroveremo nel grande abbraccio della “Famiglia Virtus”.